Hai voglia di capire di cosa sei capace?

vuoi trovare il lavoro giusto per te? 

Job Lab è la risposta...

Il JOB LAB è  un  gruppo di persone che scelgono di cercare lavoro o pensare al futuro lavoro, ma non da soli, nè di aspettare soluzioni dall'esterno. Il gruppo è sostenuto dalla presenza di un facilitatore esperto di orientamento e dai materiali gratuiti che sono stati redatti da esperti di settore.



Clicca sul il link e vai al modulo di iscrizione: https://goo.gl/forms/BqXJZ4YzrelfsiuP2
PRESENTAZIONE DATI QUESTIONARIO SUI BISOGNI
 WELFARE LOCALE

Dopo il lungo lavoro di inserimento dei questionari e di elaborazione dati
(1418 questionari compilati su 1798 consegnati...quasi l'80% che è già un successo)
siamo pronti a presentare i risultati e le proposte...
Vi aspettiamo martedì 2 febbraio alle 20,30 presso l'aula magna della Scuola Media Pierobon di Cittadella...
Passate parola è aperto alla cittadinanza tutta...

Parte il JOB LAB

Il JOB LAB è  un  gruppo di persone che scelgono di cercare lavoro o pensare al futuro lavoro, ma non da soli, nè di aspettare soluzioni dall'esterno. Il gruppo è sostenuto dalla presenza di un facilitatore esperto di orientamento e dai materiali gratuiti che sono stati redatti da esperti di settore. La metodologia del Job Lab è ben chiarita nel sito  www.job-club.it  :  si  tratta  di  un  percorso  di  più  incontri,  dedicati  all'utilizzo  degli strumenti  di  ricerca  (curriculum,  colloquio,  analisi  di  mercato,  formazione,  ecc.),  ma soprattutto alla condivisione e all'avvio concreto di contatti con aziende; ecc

La data di presentazione del percorso e quindi di possibile iscrizione (GRATUITA) al percorso Job Lab è lunedì 12 ottobre dalle 18,30 alle 20 in sala 62 in Patronato PIOX a Cittadella.
Le altre date poi, sempre di lunedì dalle 18,30 alle 20, sono: il 19 ottobre; il 2,9,16,23,30 novembre;e il 14 dicembre.
Senza obbligo, uno può venire per capire cos'è e se non gli interessa è libero di non partecipare... ma venite che non vi pentirete!!!
Potete invitare anche altre persone che cercano lavoro o vogliono capire che fare "da grandi"...

Il progetto ideato dal Patronato PIOX di Cittadella e finanziato dal Comune di Cittadella, che vede noi come Associazione Time To Talk partner esecutivo, è aperto e gratuito. Il progetto e le varie azioni al seguente sito   http://jobbiamocittadella.blogspot.it/

Sos per i bambini di Suor Miriam


Da sempre la nostra associazione si opera in favore della famiglia e in tutte le sue sfaccettature... In un periodo di ristrettezze economiche, che come sempre vanno ad intaccare i servizi alla persona, ci sembra importante sostenere ed appoggiare questa iniziativa. Qui sotto troverete l'articolo che presenta la struttura, ed intanto vi invitiamo all'evento benefico per sostenerla che si terrà SABATO 24 OTTOBRE dalle ore 20,30 a SANTA GIUSTINA IN COLLE... 

AGGIORNAMENTI ED INFO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/AssociazioneTimeToTalk



Casa Priscilla cerca una nuova sede, quella attuale va restituita
28 agosto 2014
Stanno cercando un nuovo rifugio i bambini di Casa Priscilla, il centro di accoglienza per minori allestito in una casetta su tre piani, con un po’ di giardino intorno, in via Crescini. Suor Miriam Parolin, l’anima di questa onlus, preferisce chiamarla “famiglia di accoglienza”. La necessità di trovare una nuova casa non sembra preoccuparla, un po’ perché ripone una fiducia incrollabile nella provvidenza, un po’ perché non la stanno, letteralmente, sfrattando. La comunità è attiva da 27 anni. La sede di via Crescini le era stata donata in comodato d’uso dieci anni fa, da una donna guarita da una malattia. «Ora questa signora ha bisogno della casa. È comprensibile», dice Suor Miriam, tranquilla per scelta e per necessità «Le persone che vengono qui devono trovare un ambiente accogliente e sereno». Per questo la religiosa mantiene l’allegria anche in mezzo a una schiera di bambini scatenati, dalle origini più diverse: Africa, Asia, Europa dell’Est, Sudamerica. «Sono vivaci», dice sorridendo, con una punta orgoglio. Molti di loro sono figli di ragazze sole che non hanno la possibilità di mantenerli. O di famiglie disagiate. Ma a volte sono bambini che hanno conosciuto degli adulti soltanto il lato peggiore, quello più violento e brutale, eppure hanno conservato caparbiamente uno spiraglio di fiducia. Lo vedi da come guardano suor Miriam o da come si gettano addosso alle loro educatrici, tirocinanti universitarie di Scienza dell’Educazione o dell’Istituto Cortivo, o stagiste del Duca d’Aosta. «Non sono degna di avere queste ragazze», dice lei. «E non mi piace la parola disagio. Preferisco dire così: cerchiamo di dare a chi sta peggio la possibilità di stare bene».
Casa Priscilla è sempre aperta. Non ci sono orari. Il primo bambino arriva alle 7 e l’ultimo se ne va alle 9 di sera o alle 10, quando sua madre finisce di lavorare. Ma ci sono anche bambini che rimangono la notte, perché la struttura è accreditata come comunità educativa per minori, sia diurna che residenziale. I bambini ci arrivano su proposta dei Servizi sociali comunali, su indicazione del tribunale per i minorenni o di qualsiasi altro ente, e restano lì finché non trovano una sistemazione stabile. E per tutte le necessità? «Non mi piace chiedere soldi», dice suor Miriam, «se qualcuno ci vuole aiutare ci porta una borsa della spesa, o indumenti. Noi saremmo della parrocchia di Santa Giustina, ma frequentiamo quella di Santa Rita, dove ci sono tanti cristiani con una forte sensibilità nei riguardi della nostra casa. Collaboriamo con diverse associazioni, come Anziani a casa propria e quella dei padri separati. E con l’Opera Immacolata Concezione, che ogni settimana ci manda il pranzo per 25 persone. Per noi è una cosa grande. E abbiamo un bravo cuoco che ha lavorato alla Bulesca. È la provvidenza speciale di Casa Priscilla».



Progetto STARE BENE A SCUOLA 2015-2016

Anche questo anno, l'Associazione propone un progetto per il BENESSERE scolastico rivolto a tutte le scuole del territorio. Ciascun intervento, seppur ideato per i ragazzi, coinvolge al contempo genitori e insegnanti (con laboratori e incontri formativi), con lo scopo di creare una rete positiva intorno al ragazzo e sostenere gli adulti che quotidianamente gli sono a fianco e lo accompagnano nel percorso di crescita.
I progetti proposti sono frutto di uno studio delle esigenze che abbiamo visto essere emergenti e ricorrenti nel contesto scolastico. Pur ritenendo che tutti assieme garantiscano un buon accompagnamento e sostegno al ragazzo e al suo contesto, ognuno di loro può essere considerato autonomo e svincolato dagli altri (pertanto, ciascuna classe/Scuola può scegliere che cosa attivare, a seconda delle esigenze specifiche).
Interessati? contattateci...